LA CACCIA AL VINO

grande caccia al tesoro su internet

Dopo aver superato indenne, e senza tracce sul viso, quasi un secolo di storia, il famoso ladro gentiluomo Arsenio Duvin si è ritirato in pace nel suo castello di Bouzy, immerso nei vigneti della Champagne.

A tenergli compagnia la bella Madeleine de la Pupitre e il fedele levriero Pinot, oltre all'instancabile assistente, compagno di tante avventure. Tra le ricchezze accumulate da Arsenio ­ oltre ai gioielli, ai lingotti d'oro, alle porcellane di Limoges e alle 75.861 miniature di profumi (unica piccola mania del grand'uomo) ­ il castello custodisce una biblioteca di oltre 50.000 volumi che occupa tutto il primo piano del maniero. Nei sotterranei invece riposano le quasi 100.000 bottiglie di vini pregiati accumulate nel corso di una vita di scorribande su e giù per la Francia.

Ma Arsenio sa di avere una grossa lacuna da colmare prima di potersi finalmente immergere nelle amate letture e nella cura del cortile interno del castello dove ha messo a dimora 3 ettari di vigneto: conoscere i vini italiani. Non essendo più in vena di viaggiare, decide di inviare in Italia il maggiordomo alla ricerca di alcuni tra i migliori vini prodotti nel Bel Paese. Per rendergli il viaggio più piacevole e stimolante lo fornisce di indicazioni oscure, a volte criptiche, che tuttavia lo condurranno inevitabilmente proprio nei luoghi di produzione dei vini da lui stesso selezionati. Si apre quindi la grande caccia ai vini italiani.

Buona fortuna a tutti i fedeli assistenti di Arsenio Duvin.